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Da un’idea COM-CAVI S.p.a., che da oltre quarant’anni è leader nel settore della progettazione e commercializzazione di cavi e accessori elettrici, sempre attenta alla realtà socio-economica del territorio in cui opera, nasce PROGETTO-ENERGIA s.r.l., azienda il cui core business è la realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici, senza anticipazioni economiche da parte dell’utente finale, avvalendosi di una rete di proprietà presente in maniera capillare su tutto il territorio nazionale. PROGETTO-ENERGIA s.r.l. realizza impianti alimentati da energia pulita. Entra a far parte del nostro progetto, associati con il nostro marchio, offriamo :
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COS'è UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO
È un impianto tecnologico per la produzione di energia elettrica trasformando direttamente incidente sulla superficie terrestre tramite l’effetto fotovoltaico. La materia prima alla base della tecnologia fotovoltaica è il silicio. I principali componenti di un impianto fotovoltaico collegato in bassa tensione:

I moduli fotovoltaici sono l’unità di base dei generatori fotovoltaici. Essi sono ottenuti dalla connessione elettrica delle celle fotovoltaiche in silicio, connesse in serie o in parallelo. Le celle vengono assemblate fra uno strato superiore di vetro ed uno inferiore di materiale plastico (tedlar), il tutto racchiuso in una cornice di alluminio. I moduli più comuni sono formati da 36 o 72 celle. Il silicio è l'elemento più diffuso in natura dopo l'ossigeno. Tuttavia, per essere opportunamente sfruttato, deve presentare un'adeguata struttura molecolare (monocristallina, policristallina o amorfa). Nella struttura monocristallina gli atomi sono orientati nello stesso verso e legati, gli uni agli altri, nello stesso modo. In quella policristallina gli atomi sono aggregati in piccoli grani monocristallini orientati in modo casuale. Nella struttura amorfa, infine, gli atomi sono orientati in modo casuale come in un liquido, pur conservando le qualità dei solidi. L’efficienza delle singole celle oscilla tra i seguenti valori: - Celle in silicio monocristallino: 14-17%; - Celle in silicio policristallino: 12-16%; - pannelli in silicio amorfo: 6-8%.
L’inverter può essere definito il cuore del sistema fotovoltaico. L’energia prodotta dai moduli è in corrente continua, pertanto per poter sfruttare l’energia prodotta c’è bisogno di trasformarla in corrente alternata. L’inverter è la macchina capace di realizzare questa trasformazione con un rendimento che mediamente varia tra il 92-96%.
I quadri elettrici in corrente continua permettono la protezione delle stringhe e dell’inverter e consentono di effettuare il parallelo tra più stringhe.
I quadri in corrente alternata oltre alla protezione ed eventualmente il parallelo tra più inverter, rispondono alle normative del gestore di rete, che stabilisce i criteri e le modalità della consegna e della misurazione dell’energia prodotta.
Le strutture di sostegno degli impianti fotovoltaici permettono la posa in opera dei moduli fotovoltaici. Vista la durata e le condizioni di lavoro degli impianti, i materiali usati per il fissaggio devono garantire una buona resistenza agli agenti atmosferici ed una elevata durata nel tempo, per tale ragione normalmente sono costruiti in alluminio e acciaio zincato a caldo. La tipologia di sistema di fissaggio è molto varia in quanto l’installazione di un impianto può avvenire in situazioni molto diverse tra loro (tetto piano, tetto a falda, in facciata, su terreno, etc.). Normalmente l’installazione su terreno si rende necessaria per le grosse centrali fotovoltaiche mentre per l’installazione edificio si possono considerare due situazioni tipo: tetto a falda e tetto piano. Nel caso di tetto a falda il sistema di fissaggio è generalmente costituito da ganci che vengono ancorati alla copertura sui quali vengono poi fissate le barre in alluminio che costituiscono gli appoggi dei moduli. In questo modo si conserva il parallelismo tra la falda del tetto ed il piano del generatore. Nel caso di tetti piani, per massimizzare la produzione è necessario inclinare il piano del generatore di circa 30°, pertanto sarà necessario disporre dei telai triangolari sui quali fissare i moduli. In questo caso, se il generatore è disposto su più file, è necessario distanziare le stesse in maniera opportuna per evitare fenomeni di ombreggiamento reciproco dei moduli che comprometterebbero il rendimento dell’impianto.
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